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documenti e campagne > Braccianti agricoli migranti > ROSARNO/ITALIA GENNAIO 2012
Rosarno, Italia: due anni di lotte
Per i diritti dei lavoratori, per l’agricoltura contadina, per un’altra risposta alla crisi Rosarno, 7 gennaio 2010: dopo l’ennesimo atto di violenza subito, scoppia la rabbia dei braccianti africani impiegati nella raccolta degli agrumi. I dannati della terra si ribellano e quello che ne segue sono la caccia all’uomo, i linciaggi, la deportazione di Stato.
Quello che è accaduto in quei giorni nella Piana di Gioia Tauro ha fatto il giro del mondo, scosso profondamente l'opinione pubblica, svelato i retroscena dell’agro-bussines, delineato le responsabilità dello Stato italiano. Molte le promesse e i proclami, pochi i fatti!
Oggi, 7 gennaio 2012, a due anni da quella rivolta, di questo sistema poco è cambiato! Migliaia di persone continuano ancora a lavorare per quattro soldi sotto la costante minaccia della Bossi-Fini, del padrone e dei suoi caporali, e di una guerra tra poveri alimentata dalla crisi.
Questa non è Rosarno, è l’Italia. L’Italia dei pomodori, delle patate, delle angurie, dei kiwi…
Questo è il sistema agroindustriale, voluto dalla Ue e dalle organizzazioni padronali.. (leggi e scarica il documento)