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Ferreyra Presente!

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"Credevano di ucciderti con l'ordine di fare fuoco. Credevano di
seppellirti E quello che hanno fatto è stato seppellire un seme"
Ernesto Cardenal


Cristian Ferreyra è stato ucciso da uomini armati di una società che cerca di
strappare i terreni ai contadini per le monocolture di soia. Chiediamo a
tutti di esprimere solidarietà e esigere giustizia affinchè i
responsabili della sua morte siano processati e condannati!


Cristian aveva 23 anni, due figli, un ruolo attivo, militante per la vita
contadina all'interno del Mocase-VC, organizzazione rurale del Movimento
Nazionale Contadino Indigeno (MNCI).
Viveva nella comunità di San Antonio, organizzata nel COPAL, centrale
contadina del Monte Quemado, Santiago del Estero. Una Regione questa,
in cui le comunità rurali sono minacciate dal business
dell'agroalimentare da tempo: aggressioni che contano sull'appoggio e
il sostegno dei settori della giustizia e dell'esecutivo di Santiago.
Dal MNCI denunciano la gravità della situazione: perquisizioni illegali,
mandati di cattura per i leader contadini, arresti illegali per i
referenti contadini, distruzione di una radio FM, minacce con armi da
fuoco, teppistaggi, attacchi armati e l'elenco potrebbe continuare...


Lo stesso giudice che si occupa dell'omicidio di Cristian FERREYRA,
è il giudice che ha tenuto prigioniero per più di una settimana,
Ricardo Cuellar, una detenzione illegale finita quando il movimento si è
mobilitato davanti alla stazione di polizia e il giudice è fuggito
dalla corte ordinandone la scarcerazione. Ecco le istituzioni che
governano Santiago del Estero. Tutti questi fatti sono stati
debitamente comunicati al Governo Provinciale.
La violenza è imposta dallo stesso modello dell'agrobusiness. I morti, i feriti, gli
sfollati, sono i contadini. Lo Stato crea le condizioni favorevoli per
lo strapotere del denaro imponendo la logica della distruzione e della
morte.
Questi modelli di produzione sono la causa e l'Argentina e
gli argentini devono capire che implicano questioni di vita o morte,
lavoro dignitoso per tutti o proventi solo per pochi. Una sovranità
nazionale e alimentare o il regno delle corporazioni transnazionali.
La riflessione è urgente e l'unità necessaria, non è il momento di
guardare alle differenze, ma è il momento di discutere e lottare per la
giustizia sociale e i diritti umani, permanentemente danneggiati dalle
aziende e dalle multinazionali dell'agrobusiness e dai loro lacchè
locali.
Cristian ha vissuto in questa lotta, mettendo tutta la sua
anima e il suo corpo. Da questo momento la sua anima è con noi, perché
noi siamo migliaia e continueremo.


Cristian vive! La lucha sigue!
Somos tierra para alimentar a los pueblos!
Movimiento Nacional Campesino Indígena CLOC – Via Campesina
Centro Internazionale CroceviaVia Tuscolana,1111 00173 Romatel. 0672902263-
Associazione Rurale Italiana - Via Palù 37010 - Lazise (Verona)

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