Se ne parla il 16 e il 22 agosto nel cuneese e nell’astigiano
Le nuove linee guida nazionali sulla lavorazione del latte crudo sono penalizzanti e mettono a rischio un patrimonio di eccellenze italiane che sono l’orgoglio e la risorsa per interi territori.
Sono quasi cento i formaggi italiani a base di latte crudo, vere e proprie odi al territorio e al gusto. Tra questi ci sono il Roccaverano Dop, che si produce tra le provincie di Asti e Alessandria, e numerosi formaggi del cuneese, tra cui il castelmagno, la raschera, il bra, la toma e il murazzano.
Proprio di questo si parlerà il 16 agosto a San Benedetto Belbo (Cuneo) e il 22 agosto a Cessole (Asti), in occasione delle feste contadine organizzate dall’Associazione Rurale Italiana (Ari) proprio nell’anno internazionale dei pascoli e dei pastori proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Saranno presenti anche i rappresentanti di Slow Food, realtà impegnata nella tutela delle eccellenze.
«Le nuove linee guida sono state calate dall’alto e rischiano di far sparire prodotti artigianali che sono il fiore all’occhiello del Made in Italy – spiega Mattia Amich, allevatore e titolare dell’azienda agricola che ospita l’evento del 22 agosto spiega – Peraltro, benché le linee guida non siano legge, si cerca di far passare negli allevatori l’idea che siano comunque vincolanti, quindi l’informazione è carente e parziale».
Ari, Slow Food e altre associazioni impegnate sul fronte dell’agroecologia stanno valutando possibili azioni per contrastare questa deriva.
«Il 16 e il 22 agosto ci sarà l’occasione per approfondire l’argomento – aggiunge Ivo Boggione, anch’egli allevatore e titolare dell’azienda agricola Boggion Cit che ospita l’evento del 16 agosto – si parlerà anche di pastorizia estensiva, agroecologica e solidale, una forza e una risorsa importante per i nostri territori. Focus inoltre sul pascolamento naturale e sulla necessità di preservare l’approccio virtuoso degli allevatori che hanno scelto una strada opposta rispetto agli allevamenti intensivi».
«L’allevamento contadino è alla base della zootecnia agroecologica – conclude Fabrizio Garbarino, allevatore e produttore di Roccaverano Dop, nonché coordinatore per Ari delle feste contadine – e come tale va tutelato e promosso per la salubrità dei prodotti che offre, il benessere animale che garantisce e la tutela dell’ambiente che persegue».
I programmi dei due eventi
16 agosto, azienda agricola “Bogion cit”, via provinciale 12, San Benedetto Belbo (Cuneo)
Ore 15
“Pastorizia di alta langa, agroecologica e solidale: patrimonio da tutelare” con Paola Migliorini e Matteo Dellapiana dell’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo; Raffaella Ponzio di Slow Food; testimonianze di allevatori con esperienze di pascolo sul territorio.
Stand di produttori locali
Ore 20
Possibilità di cenare sull’aia con pane, formaggio, miele, vino e birra dei produttori presenti
Info e prenotazioni: 3349587811 o 3479124252
22 agosto, azienda agricola “Bricco della croce”, regione Scaliti 4, Cessole (Asti)
Ore 16.30
“Latte crudo, biodiversità e allevamento contadino”: confronto tra allevatori e ricercatori
Ore 18
Degustazioni dei prodotti del progetto Robin
Ore 20.30
Cena conviviale sull’aia e accompagnamento musicale
Info e prenotazioni: 3397346576

