In una nuova dichiarazione, il Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC) invita i membri del Parlamento europeo a respingere l’esito dei negoziati del trilogo sul regolamento UE relativo al materiale di riproduzione vegetale (PRM). Se adottato, questo nuovo regolamento limiterà fortemente i diritti degli agricoltori di scambiarsi sementi e piante e abrogherà tutte le leggi nazionali che attualmente li riconoscono formalmente o li tollerano.

Il testo definitivo equipara gli scambi di PRM tra agricoltori alla commercializzazione di PRM da parte delle aziende sementiere, sottoponendoli a requisiti costosi, onerosi e inappropriati che risulteranno insostenibili per le piccole aziende agricole, portando di fatto al divieto di tali scambi. Gli scambi sarebbero inoltre soggetti a restrizioni geografiche e del tutto vietati per alcune colture (patate, vite, agrumi, papavero e canapa).

Questo nuovo regolamento rappresenta una battuta d’arresto per i diritti degli agricoltori in materia di sementi. Si tratta di un’occasione mancata per promuovere la selezione varietale condotta dagli agricoltori e le reti di scambio di sementi, contribuendo così al ripristino della biodiversità coltivata. In un contesto caratterizzato dai cambiamenti climatici, dalla perdita di diversità colturale e dall’aumento dei costi dei fattori di produzione agricoli, il riconoscimento formale a livello dell’UE della selezione delle sementi da parte degli agricoltori e degli scambi di PRM tra agricoltori – che sono all’origine di tutte le attuali varietà commerciali – sarebbe stato estremamente vantaggioso per l’autonomia degli agricoltori, l’agrobiodiversità, l’adattamento delle piante alle condizioni colturali locali, la qualità degli alimenti e la sovranità alimentare.

L’ECVC invita tutti i membri del Parlamento europeo a respingere l’esito del trilogo: è l’unica opzione se vogliono difendere gli scambi di PRM tra agricoltori e preservare le attuali legislazioni nazionali positive in materia di sementi.

Per informazioni

Antonio Onorati 340 8219456

segreteria@assorurale.it

 

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