Il governo slovacco porterà la Commissione europea davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Il bersaglio è il regolamento approvato dal Parlamento europeo a giugno, che esonera le piante ottenute con le nuove tecniche genomiche (NGT) dalle norme più severe previste per gli organismi geneticamente modificati.

Il consiglio dei ministri ha approvato l’azione legale su proposta di Robert Fico. Le nuove tecniche genomiche permettono di modificare il patrimonio genetico di una pianta senza introdurre DNA proveniente da altre specie, operando dall’interno del genoma con strumenti come CRISPR.

Il regolamento UE adottato in giugno ha stabilito una distinzione tra OGM tradizionali e NGT, esonerando questi ultimi dagli obblighi di valutazione del rischio, etichettatura e monitoraggio previsti dalla direttiva sugli OGM.

 Il premier Fico è stato diretto. Il regolamento, ha detto dopo la riunione del governo, è stato accolto con proteste serie, perché in pratica sosteneva che non ci fosse nulla di cui preoccuparsi. «Non ci sono prove scientifiche di questo, e non sappiamo quali effetti potrebbe avere sulle persone. Abbiamo deciso di fare causa.» 

Sulla questione si fronteggiano posizioni nette. Da un lato i produttori di sementi, che sostengono che le NGT sono necessarie per sviluppare varietà resistenti alla siccità in tempi rapidi. L’Unione slovacca degli allevatori e dei produttori di sementi ha avvertito che senza queste tecniche la Slovacchia rischia di restare indietro rispetto ai concorrenti europei. Dall’altro i movimenti ambientalisti, che contestano la mancanza di dati di lungo periodo sulla sicurezza per la salute umana e per gli ecosistemi. 

La Corte di giustizia dell’UE si era già pronunciata sul tema nel 2018, stabilendo che gli organismi ottenuti con tecniche di mutagenesi rientrano nella direttiva OGM e non possono essere esentati in blocco dai relativi obblighi. Quella sentenza aveva bloccato di fatto lo sviluppo delle NGT in Europa per anni, fino al nuovo regolamento. 

La Slovacchia non sarà l’unico stato membro a contestare la norma: in diversi paesi le organizzazioni agricole biologiche hanno già depositato ricorsi o annunciato iniziative legali analoghe. Il governo slovacco ritiene che il regolamento violi il principio di precauzione sancito dal diritto europeo e che la procedura di approvazione abbia ignorato riserve scientifiche legittime. L’esito del ricorso dipenderà anche dalla valutazione che la Corte farà dell’adeguatezza della base scientifica su cui si fonda la distinzione tra NGT e OGM tradizionali.

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