Colà di Lazise 11/02/2026 

 

Comunicato stampa dell’Associazione Rurale Italiana: I contadini e le contadine di ARI chiamano alla mobilitazione generale contro i nuovi OGM e all’azione per una PAC più giusta, ecologica, solidale e contadina.

 

Si è svolta, presso il centro sociale la Fontana di Pratofontana, nel fine settimana del 7 e 8 febbraio l’assemblea annuale nazionale dei soci dell’Associazione Rurale Italiana. Contadini provenienti da buona parte delle regioni italiane si sono ritrovati ospiti dei Rurali Reggiani a Reggio Emilia per discutere dell’organizzazione interna dell’associazione e degli obiettivi politici e strategici da perseguire nel 2026.

 

La discussione serrata, che ha preso tre mezze giornate piene, è stata inframmezzata da un importante incontro pubblico sul tema spinoso del ricambio generazionale e agroecologico nelle aziende agricole contadine. Si è dibattuto alla presenza di esponenti di altre organizzazioni agricole e non solo, come le realtà dell’economia solidale e sociali, di come le aziende stiano faticosamente sopravvivendo alla pressione delle politiche agricole comunitarie e di un insieme di normative che – rafforzando l’agricoltura industriale – mirano a distruggere l’agricoltura contadina. Questo momento è stato costruito con la “Rete Semi e Sovranità Alimentare a Reggio” che abbiamo contribuito a far nascere come RuRe e ARI, e che vogliamo continuare ad affiancare e supportare.

 

Domenica 8 febbraio l’assemblea ha discusso in profondità gli obiettivi strategici da perseguire nel 2026 e sugli strumenti da mettere in campo per perseguirli.

 

I temi su cui si è deciso collettivamente di lavorare nel 2026 sono:

 

  • La lotta ai nuovi OGM, arrivata alle strette finali con un voto al Parlamento Europeo previsto entro aprile. Si continuerà a operare per convincere e spiegare alle amministrazioni locali italiane quanto sia importante prendere posizione contro questi organismi geneticamente modificati, rendendo i territori liberi per evitare che domani non sia più possibile farlo, difendendo così i sistemi sementieri contadini e le nostre case delle sementi. Inoltre, si proseguirà con la formazione capillare su questo problema e si convergerà, a ridosso della data di votazione a Bruxelles, per una manifestazione europea indetta dal Coordinamento Europeo Via Campesina.

 

Per questo tema, come già fatto al termine dell’incontro pubblico di sabato 7, invitiamo tutte le organizzazioni contadine che hanno a cuore il futuro dell’agricoltura italiana a unirsi a questa lotta, perché non si potrà tornare indietro una volta che eventuali decisioni sbagliate dovessero essere prese dalle istituzioni europee, dopo che già i governi nazionali hanno sbagliato clamorosamente ​

 

  • La riforma della PAC: la  ri-nazionalizzazione  della PAC, dovuta alla sterzata a destra delle istituzioni europee e dei governi nazionali del Vecchio Continente. Questo fatto, legato alla nefasta idea di ridimensionare se non cancellare i Green Deal anche nelle parti che avevano un senso per condurre alla transizione ecologica l’agricoltura europea, unito ai pesanti tagli che andranno a colpire soprattutto le piccole aziende agricole e le zone più svantaggiate italiane, lascia un panorama desolante sulla gestione di questi soldi pubblici. Questi dovrebbero invece essere usati per soddisfare i bisogni alimentari della popolazione europea, combattere la povertà alimentare  e non per accrescere i volumi  delle esportazioni verso  Paesi terzi, con cui si cerca a tutti i costi di creare accordi di libero scambio nefasti per la popolazione europea e per i popoli dei paesi interessati.

 

Altro tema fondamentale è rafforzare la componente giovanile e creare una nuova componente femminile all’interno dell’associazione, per portare avanti tematiche di genere trasversali legate a tutti i gruppi di lavoro e creare momenti di formazione agroecologica all’interno delle realtà agricole di ARI e nei territori dove lavoriamo e siamo presenti. Questo usando le competenze degli associati maturate in anni di attività agricola agroecologica e in sostegno al  progetto europeo accompagnato da Via Campesina Europa, di cui siamo unici membri in Italia.

 

Tutto questo si può fare grazie alle alleanze create in Italia negli anni, come ad esempio quella con Crocevia, con cui abbiamo e stiamo condividendo battaglie fondamentali, e più recentemente con Ultima Generazione ed Eco Resistenze, così come le realtà con cui a livello locale da tempo costruiamo nuovi patti perché la comunità supporti l’agricoltura, per la sovranità alimentare e per creare reti alimentari contadine solide. Con loro, una nuova spinta alla lotta per l’agroecologia integrale e contro tutti i sistemi che distruggono terra, clima, ambiente e giustizia sociale ci ha accompagnato in quest’ultimo anno.

 

Per fare tutto questo necessitiamo di un’organizzazione interna più forte e di una immissione massiccia di nuovi iscritti. 

 

Lanciamo quindi la campagna tesseramenti per il 2026 e invitiamo tutti gli iscritti e le iscritte a partecipare attivamente ai lavori dell’associazione e agli organismi di gestione per una migliore trasmissione delle informazioni e una più efficace presenza nei territori.

 

Omaggio alla terra e a chi la rivolta”


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