Dopo tre anni di negoziati, il Parlamento europeo ha votato a favore della proposta di deregolamentare le piante geneticamente modificate mediante nuove tecniche genomiche (OGM-NGT).1 Secondo il Coordinamento Via Campesina (ECVC), che rappresenta la voce dei piccoli agricoltori, l’Unione Europea ha tradito gli agricoltori, i consumatori e le PMI del settore sementiero, rinunciando alla propria sovranità alimentare e sementierae sacrificando il settore OGM-free.

Questo nuovo regolamento sugli OGM-NGT elimina tutti gli attuali requisiti relativi all’immissione in commercio di piante OGM in Europa (Direttiva 2001/18/CE). Questa normativa rigorosa, che prevede l’etichettatura e la tracciabilità, era stata adottata nei primi anni 2000 grazie a una grande mobilitazione di agricoltori e cittadini. «Oggi il Parlamento europeo ha votatocontro gli interessi degli agricoltori e dei cittadini, schierandosi a favore delle multinazionali delle sementi e delle biotecnologie,che da anni premono per deregolamentare questi OGM e imporre il modello dei brevetti in Europa», ha affermato Alessandra Turco del Comitato di coordinamento dell’ECVC.

La questione dei brevetti è stata al centro di questi negoziati, poiché rappresenta la principale preoccupazione degli agricoltori e dei piccoli e medi selezionatori di sementi in relazione a questa nuova normativa. Attualmente sul mercato sono disponibili pochissime piante ottenute tramite NGT, e queste sono ben lontane dal mantenere le promesse di sostenibilità annunciate per giustificare questa proposta; tuttavia, queste nuove tecniche genomiche sono tutte brevettate. Senza la tracciabilità degli OGM-NGT, questi brevetti possono estendersi a  piante ottenute con metodi convenzionali.

Il Parlamento europeo ha ignorato queste legittime preoccupazioni, non adottando una serie di emendamenti fondamentali volti a chiarire la normativa europea in materia di brevetti (Direttiva 98/44/CE). Tali emendamenti miravano a impedire che gli agricoltori e le aziende sementiere fossero perseguiti in modo abusivo per violazione di brevetto, in caso di contaminazione accidentale o qualora i loro semi convenzionali contenessero naturalmente un tratto simile a quelli ottenuti mediante nuove tecniche genomiche, oggetto di brevetto. «Senza questa necessaria modifica della normativa sui brevetti, il nuovo regolamento sulle NGT aprirà la strada alla privatizzazione su larga scala delle risorse genetiche da parte di una manciata di aziende sementiere. 

Ciò costituirà un disastro per la biodiversità agricola e per i contadini, che avranno grandi difficoltà a trovare sementi non brevettate e adatte alle loro pratiche agricole», ha affermato Jean Thévenot del Comitato di coordinamento dell’ECVC.

Tuttavia, la lotta dei contadini e delle organizzazioni agroalimentari, apicole, ambientaliste e di

tutela dei consumatori non finisce qui. Questo nuovo regolamento è giuridicamente e scientificamente traballante. La sua incompatibilità con alcune disposizioni dei Trattati europei e con gli obblighi internazionali dell’Unione europea in materia di regolamentazione degli OGM (Protocollo di Cartagena) sono punti deboli che renderanno possibile contestare questa inaccettabile deregolamentazione. L’ECVC invita gli Stati membri dell’UE che si sono opposte a questa deregolamentazione ad avviare un procedimento di annullamento del regolamento dinanzi alla Corte di giustizia dell’ Unione europea.

Il movimento contadino continuerà a mobilitarsi per impedire l’attuazione di questo pericoloso regolamento e ricorrerà a tutte le vie legali a sua disposizione.

Contatti:

Alessandra Turco, membro del Comitato di coordinamento dell’ECVC: +39 3476427170 (IT, FR, ES)

Jean Thévénot, membro del Comitato di coordinamento dell’ECVC: +33769598227 (FR, EN, ES)

Guy Kastler, Gruppo di lavoro Sementi e OGM dell’ECVC: +33 603945721 (FR)

Antonio Onorati, Gruppo di lavoro Sementi e OGM dell’ECVC: +39 340 821 9456 (IT, FR, ES, EN)

Cloé Mathurin, responsabile delle politiche in materia di sementi e OGM: cloe@eurovia.org (FR, EN, ES)

1 431 voti a favore, 201 contrari e 29 astensioni. I dettagli della votazione sono disponibili qui.

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