L’Associazione Rurale Italiana, che rappresenta i piccoli contadini, è da sempre impegnata sul tema delle sementi, che devono restare libere da brevetti e da ogm e che rappresentano un patrimonio di biodiversità da custodire e al quale gli agricoltori devono avere libero accesso.

Un impegno che è stato ribadito anche durante il convegno che Ari, in quanto partner Italiano del Progetto ”Strenghten Farmers”del Coordinamento Europeo di Via Campesina, e in collaborazione con la cooperativa Della Terra Contadinanza Necessaria guidata da Nino Quaranta e con il Comune, ha organizzato lo scorso fine settimana in Calabria, a San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro, dove diverse realtà agricole virtuose stanno dando vita a una rete di agricoltura sociale che lavora anche su terreni confiscati alle mafie e riassegnati dai Comuni.

È stata ribadita con forza l’azione a contrasto degli ogm vecchi e nuovi, rilanciando la campagna che, insieme al Centro Internazionale Crocevia, punta a sensibilizzare enti locali e territoriali affinché adottino la delibera che li dichiara liberi da ogm, come ha sottolineato Gabriele Barrocu di Ari.
E proprio il Comune di San Ferdinando è stato tra i primi a mettere ai voti e ad approvare questa delibera, prendendo un’importante posizione su questo fronte.

Al convegno ha preso la parola anche don Pino de Masi, esponente dell’associazione Libera e alla guida di un’azienda agricola che proprio nei giorni antecedenti il convegno è stata vittima di un incendio doloso che ha mandato in fumo diversi ettari di uliveto.

«Il seme è memoria, storia, cultura, libertà e speranza – ha detto don Pino – Accoglie in sé una forza straordinaria e noi siamo chiamati a custodire questo patrimonio naturale, non dimenticando mai che oltre ai semi della terra dobbiamo far germinare anche i semi della giustizia».

Salvatore Orlando, ingegnere, già dirigenti di enti territoriali, alla guida di un’azienda vitivinicola biologica e da sempre impegnato sul fronte dell’agricoltura sociale, ha ribadito l’importanza di salvaguardare le “filiere” che non sono schiave del sistema, dei mega consorzi e della grande distribuzione organizzata e di valorizzare l’operato dei piccoli contadini virtuosi. A raccontare le loro esperienze coraggiose, di valore e impegno sul territorio, sono poi stati anche Michele Zavaglia della cooperativa Nelson Mandela, Patrizia Rodi Morabito della Tenuta Badia, Giovanna Frisina dell’azienda agricola Le terre di Zoè e Germana Ciampa della Casa delle sementi di Verbicaro.

L’iniziativa in Calabria si è conclusa con la visita ad alcuni ettari di terreni confiscati alle mafie e assegnati alla cooperativa Della Terra, che li sta recuperando e mettendo a coltura con pratiche agroecologiche.

Ora Ari guarda ai prossimi passi nel percorso in difesa dei semi. Il 20 settembre al palazzo comunale di piazza Garibaldi a Massignano (Ascoli Piceno) si terrà una giornata dedicata a un convegno sui rischi degli Ogm vecchi e nuovi e l’impossibile coesistenza con il biologico. Il 13 novembre a Canelli (Asti) si parlerà di NGT in viticoltura, e delle ripercussioni in termini di conservazione dell’agrobiodiversità e difesa delle varietà e delle cultivar tradizionali e locali.

Inoltre l’Associazione Rurale Italiana sta sensibilizzando i parlamentari per promuovere un incontro che abbia come focus proprio i pericoli che le nuove disposizioni europee rappresentano per la libera circolazione dei semi, la biodiversità, il diritto alle sementi, e il concreto pericolo di contaminazione delle filiere di qualità (Bio, Dop, Doc, Docg, Igp, ecc.).

Per informazioni

segreteria@assorurale.it

Gabriele Barrocu 3473540934

Elisa Mascetti 3484517089

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