COSTA VESCOVATO (AL) – I contadini siano un vero e proprio “bene comune”, si recuperi il valore della comunità a sostegno di chi produce il cibo che ci nutre, perché da soli avanti non si va. Questo il messaggio che è uscito dal partecipato evento che si è svolto sabato scorso negli spazi della cooperativa Valli Unite a Costa Vescovato (Alessandria), dove si è tenuta una delle tappe delle feste contadine organizzate dall’Associazione Rurale Italiana (Ari).
Valli Unite può essere uno degli esempi di realtà agricola e rurale che, pur tra tante difficoltà, è riuscita a consolidarsi e mantenersi viva proprio grazie alla creazione di una comunità contadina che ha saputo aprirsi e reinventarsi continuamente e a cittadini e persone che ne hanno compreso il valore e l’importanza e che hanno saputo sostenerla, in un reciproco scambio di soddisfacimento dei bisogni.
«Abbiamo saputo, nel tempo, coniugare i bisogni individuali con quelli della collettività, ci siamo presi cura delle persone e le persone si sono prese cura di noi, abbiamo garantito cibo sano per tutti e tutti hanno compreso che sostenerci significava garantire un valore aggiunto all’intero territorio» spiegano dalla cooperativa.
«Se si allarga lo sguardo e si osserva cosa sta accadendo oggi a livello nazionale e internazionale, ci si accorge quanto sia perdente il modello capitalista che ha trasformato l’agricoltura contadina in attività imprenditoriale che considera il cibo come mera merce» spiega Fabrizio Garbarino, allevatore e membro del direttivo di Ari. «Chi non agisce in un’ottica di comunità, si trova solo, isolato, diviene più facilmente schiavo delle multinazionali e di un sistema che schiaccia e impoverisce chi coltiva la terra».
Sì, dunque, al ritorno a una dimensione rurale della produzione agricola, dove i contadini diventano un vero e proprio “bene comune”, appunto, perché garantiscono il cibo. E se quel cibo è prodotto in agroecologia, come Ari sostiene ormai da anni, allora si garantiranno insieme cura del suolo, dell’ambiente, del cibo, della salute e dei diritti di chi lavora e di chi acquista.
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