Due giorni che faranno sentire la voce dell’agroecologia contadina, quella che resiste alla globalizzazione e che afferma con forza l’urgenza di un cambio di prospettiva rispetto al sistema agroindustriale attuale: sennò il futuro del diritto al cibo sarà sempre più a rischio.

Il 31 ottobre e l’1 novembre tra le provincie di Ragusa e Siracusa si susseguiranno eventi e confronti che segnano la tappa insulare delle feste contadine, promosse in tutta Italia dall’Associazione Rurale Italiana; sarà anche l’occasione per portare in Sicilia una tappa del progetto del Coordinamento europeo di Via Campesina  dal titolo: “OGM, chi paga i danni?» finanziato nell’ambito del progetto “Strengthening Farmers’ Organizatins: Action for an Agroecological Transition financed through IFAD under the grant number 2000005489”

Le date siciliane sono state organizzate in collaborazione con le aziende agricole Sanapu di Modica e L’asino Ignorante di Noto, l’associazione Suolo Urbano di Modica e il collettivo Stazione Monta di Scicli.

Il secondo giorno la manifestazione sarà aperta al pubblico, con ingresso libero e gratuito, mentre il primo giorno sarà dedicato «a un confronto costruttivo con diverse realtà regionali a noi vicine sotto il profilo di una visione comune – spiega Vanni Spataro, dell’azienda agricola L’Asino Ignorante – Lavoriamo, infatti, per costituire una vera e propria rete agroecologica siciliana, accomunata da una visione critica nei confronti di un sistema che ha reso l’agricoltura schiava della finanza e dei grandi capitali».

«Ci sono fattori di natura sociale e politica che vanno rimessi al primo posto nelle politiche agricole: il diritto a un cibo sano e accessibile per le comunità, il sostegno ai piccoli produttori e il contrasto allo strapotere della grande distribuzione, il diritto alla terra, un freno ai processi di privatizzazione, la difesa della biodiversità agricola e ambientale con conseguente no agli OGM vecchi e nuovi, i diritti dei lavoratori e dei migranti, il ruolo delle donne, la solidarietà tra i popoli e il rifiuto della guerra» prosegue Spataro.

È vero che molti giovani tornano (o vorrebbero tornare) alla terra, ma è anche vero che a molti di loro questo accesso è precluso per ragioni economiche. «E coloro che ce la fanno, spesso, non riescono a fare rete, restano privi di una prospettiva comune, se non quella di resistere. Unire queste realtà in una festa contadina, anche solo per uno scambio di esperienze, è l’obiettivo che ci siamo dati» conclude Spataro.

PROGRAMMA

Sabato 31 ottobre, azienda agricola L’Asino Ignorante, Noto (Siracusa)

Evento a numero chiuso

Giornata di confronto sui temi dell’agroecologia, della dimensione dell’azienda circolare e per la costituzione di una rete informale di collaborazioni tra realtà attive sul territorio

Domenica 1 novembre

Ore 10-15

Mercato contadino con prodotti biologici, artigianato, cucina e tanto altro, organizzato da Suolo Urbano, a Villa Silla, via Silla 17, Modica (Ragusa)

Ore 10.30

Laboratori per bambini: “Crea il tuo erbario”, alla scoperta dei sensi e delle essenze della macchia mediterranea. A cura di Manuela Gugliotta (L’asino Ignorante); “Amici delle api, amici del pianeta: tutte le risposte (o quasi) sul legame tra api e ambiente”, a cura di Associazione Regionale Apicoltori Siciliani. A Villa Silla, via Silla 17, Modica (Ragusa)

Ore 10.30

Assaggi guidati di olio extravergine di oliva a cura di Flavia Novello (azienda agricola Albacara) e Andrea Fronte (azienda agricola Chiantala). A Villa Silla, via Silla 17, Modica (Ragusa)

Ore 12.00

ConversAzioni: “Il ruolo delle donne in agricoltura e l’esperienza di Via Campesina”.

Intervengono:

Giuseppina Cristina, analista politica studiosa dell’America Latina e di questioni alimentari;

Martina Locascio, Contadinazioni, Università di Palermo;

Associazione Rurale Italiana.

Modera: Veronica Racito

A Villa Silla, via Silla 17, Modica (Ragusa)

Ore 14.00

Jarana Trio in concerto a Villa Silla, via Silla 17, Modica (Ragusa)

Tutte le attività del pomeriggio si terranno presso Stazione Monta, contrada Lodderi, Scicli (Ragusa)

Ore 17.30

Pomeriggio sui “Semi Resistenti”:

  • presentazione del progetto PHSL Sicilia (Palestinian Heirloom Seed Library): per una biblioteca di semi antichi, in difesa della biodiversità agricola palestinese e a sostegno della sua lotta di liberazione;
  • presentazione del documentario Monoculture meltdown: viaggio nelle due regioni più aride d’Italia (Puglia e Sicilia) alla ricerca dei semi contadini arido resistenti e di chi li conserva, produce e ridistribuisce.

Dialogheranno con il pubblico Vanni Spataro (PHSL Sicilia) e Giuseppe Valentino (regista).

Ore 18.00

Proiezione del documentario Monoculture meltdown di Giuseppe Valentino

Ore 19.30

Cena sociale (prenotazione obbligatoria 333 9331744 Sofì  e  329 1887036 Giorgio )

Ore 21.00

“Lettera ai contadini”, monologo teatrale di e con Costantino Buttitta. Lo spettacolo ha debuttato nel 2025 ed è stato presentato a Roma, Viterbo, Lucca e Palermo. Prima data in Sicilia orientale.

Per info

segreteria@assorurale.it

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